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spina offspace

22 dicembre 2025

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22 marzo 2026

TECA

Veli Silver & Amos Angeles

THIS IS NOT A COMMERCIAL

Duo di artisti sloveno-svizzeri che utilizza il linguaggio, i codici e l’energia dei graffiti e dell’attivismo per attirare l’attenzione sui problemi della nostra realtà contemporanea. Esplorano lo spazio pubblico, gli squat e le manifestazioni, adattando questi contesti a una pratica artistica site-specific. Con il loro lavoro si confrontano con le possibilità di trasformazione dei luoghi.


Partner: Assessorato alla Cultura, Turismo e Marketing territoriale del Comune di Parma.

Vernissage: 22 dicembre 2025, ore 18–21

Finissage: 21 marzo 2026, ore 18–20

21 marzo 2026

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permanente

TUNNEL OVEST

John Blond

Geografie di Passaggio

Una trama di Noodles neri si espande sul muro come un flusso continuo di energia. Il pattern vibrante richiama il movimento costante della stazione, luogo di passaggio e incontro. L'artista ha voluto trasformare un elemento funzionale in una superficie viva, dove ritmo, viaggio e città si intrecciano.


Partner: I like Parma, Comune di Parma e RFI - Rete Ferroviaria Italiana

Performance «live painting»: Sabato 21 marzo ore 10–16:30 e dialogo con l’artista alle ore 17

18 marzo

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29 marzo 2026

GABINETTO

Michele Sibiloni

Fuck it

Celebriamo i dieci anni dalla pubblicazione di «Fuck It» Edition Patrick Frey (2016). Il progetto nasce a Kampala tra il 2012 e il 2014 e si sviluppa interamente nella notte: interni di locali, strade, incontri casuali, corpi e volti colti dal flash in un istante accecante prima di tornare alla penombra.

Realizzato dopo due anni di vita e lavoro in Uganda, il lavoro segna una rottura con i codici del fotogiornalismo e con la produzione su commissione. La fotografia diventa uno spazio di libertà e immersione diretta in una scena notturna vissuta dall’interno.

A cura di Andrea Tinterri.

Progetto luci: General Sound - Società Benefit

Firma copie: Sabato 21 marzo

30 marzo

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5 maggio 2026

GABINETTO

Florian Thate

O.T.

L'artista lavora con corde, elementi tessili e strutture essenziali in legno e metallo organizzano lo spazio in una composizione instabile e precisa. Gli oggetti raccolti a Parma durante la settimana di preparazione entrano nell’installazione, mettendo in relazione i materiali trovati e struttura costruttiva. Intervento site-specific costruito come un sistema di linee, superfici e tensioni spaziali.

Apertura: Giovedì 2 aprile, ore 19–21

13 aprile

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31 maggio 2026

GABINETTO

TomoeDaiko

Il battito del cuore, il rombo del tuono

Taiko, arte e disciplina dei grandi tamburi giapponesi, è una pratica contemporanea che unisce ritmo, corpo e disciplina in un linguaggio potente e diretto. Il suono attraversa lo spazio, costruendo un’esperienza collettiva in cui energia, precisione e presenza fisica diventano forma. Con questo intervento, SPINA apre a pratiche e culture contemporanee internazionali, attivando lo spazio come luogo di attraversamento e scambio. La performance presentata verrà registrata e resterà visibile nelle settimane successive estendendo nel tempo l’intensità del live.


Partner: Associazione A.P.S. La Luna e i Tamburi AS Dilettantistica

Performance: Sabato 9 maggio, ore 17

3 aprile

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22 giugno 2026

GABINETTO

Reto Leuthold

Ahoi Poster

La ricerca ruota attorno alla scrittura a mano e alle variazioni minime che trasformano ogni lettera in un carattere autonomo. Segni che, insieme, costruiscono una famiglia visiva fatta di affinità, ritmo e differenze. Tipografia, disegno e pittura si fondono in composizioni emotive che oscillano tra progetto grafico e gesto libero. La stampa serigrafica e la scelta cromatica sono parte strutturale del lavoro: colore, superficie e materia conferiscono ai poster una presenza fisica e vibrante.

La serie «Ahoi Poster», sviluppata in oltre settanta varianti, è stata premiata con l’importante premio: Werkbeitrag conferito dal Cantone di Lucerna, dipartimento promozione culturale e mediazione nel 2024.

Partner: Ahoi Kunst und Kulturraum, Lucerna

30 marzo

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28 giugno 2026

TECA

Giacomo Cossio

EDEN - Stati di Natura

Un gruppo di piante domestiche viene trasformato in una presenza scultorea attraverso un gesto radicale: il colore le ricopre uniformemente, sospendendole tra vita e artificio. Nel tempo la vegetazione ricresce e riaffiora, rivelando un processo lento che mette in tensione controllo umano, natura e possibilità di rigenerazione.


Partner: Cooperativa sociale Emc2 Onlus

Progetto luci: General Sound - Società Benefit

Grazie a: Elisabetta Margheriti, Vivai Torsanlorenzo, Sun Costruzioni e Gruppo Ivas

Apertura: Giovedì 9 aprile, ore 19–21

5 maggio

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25 agosto 2026

GABINETTO

Pablo Bösch

L'oro è partito per un mondo migliore

Nell’economia dell’attenzione capitalistica la digitalità viene progressivamente separata dalla sua dimensione corporea, mentre la fisicità viene simulata dalle interfacce. Il lavoro indaga questa frattura rendendo visibili, attraverso gesti e processi materiali, le operazioni normalmente nascoste dietro gli schermi e le superfici digitali. L’opera verrà realizzata in loco durante le prime due settimane di lavoro, rendendo visibile al pubblico il processo di produzione e la dimensione fisica della pittura.

Apertura: Giovedì 14 maggio, ore 19–21

1 giugno

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6 settembre 2026

GABINETTO

Stefanie Kägi

Through the Looking Glass

Intervento site-specific sulle vetrine di Gabinetto. Linee, forme e superfici colorate si sovrappongono sulla superficie vetrata trasformandola in un campo visivo dinamico. L'attenzione è focalizzata su stati intermedi, stratificazioni e processi di trasformazione in cui gesto, materia e colore si fondono in composizioni aperte e mutevoli. La pittura amplia lo spazio dell'immagine oltre la tela ed entra in relazione diretta con l'architettura e lo spazio urbano della stazione ferroviaria.

Apertura: Giovedì 4 giugno, ore 19–21

22 giugno

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5 settembre 2026

GABINETTO

Xavier Morales, Ricardo Nugra e Jamie Pazmiño

Piante migranti

Piante Migranti, a cura di Giada Lusardi, è un progetto di ricerca, produzione artistica ed esposizione sviluppato tra l’Appennino, le rive del Po e la città di Parma. Attraverso le opere di Xavier Morales, Ricardo Nugra e Jamie Pazmiño, la mostra riflette sui modi in cui gli esseri viventi abitano, attraversano e trasformano i territori.


Con il patrocinio dell’Instituto de Fomento a la Creatividad y la Innovación del Ecuador (IFCI). In collaborazione con il CIAC – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale di Parma e Provincia. Con il contributo dell’Azienda Agricola Golena Aperta di Giovanni Fiamminghi.

Apertura: Lunedì 22 giugno, ore 19–21

6 luglio

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4 ottobre 2026

TECA

Marco Russo

No more miserable Monday mornings

Una pratica pittorica costruita attraverso campi cromatici intensi e forme curve che evocano movimento, circolazione e dinamiche urbane. Il colore agisce come materia autonoma, organizzando la superficie in tensioni visive e ritmi stratificati. L’opera sviluppa questa ricerca attraverso una composizione che invita alla partecipazione e apre uno spazio di percezione all’interno del flusso quotidiano. L'installazione verrà realizzata in loco durante la prima settimana.


Con il supporti di Kanton Glarus - Bildung und Kultur

Partner tecnici: Colorificio Chiesa Dante Srl

Apertura: Martedì 14 luglio, ore 19–21

24 agosto

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4 ottobre 2026

GABINETTO

Fabio Iemmi

Labirinti

Una sequenza di arazzi attiva lo spazio come dispositivo costruito, in cui superfici tessili generano interruzioni, profondità e variazioni percettive. L’immagine emerge da un processo di trasposizione che traduce il disegno in sistema attraverso un cartone preparatorio, filati, densità e relazioni tra trama e ordito. L’arazzo nasce da una ricostruzione tecnica dell’immagine, in cui composizione, struttura e materia coincidono. Tra sapere artigianale e tecnologie contemporanee, «Labirinti» è una ricerca sul tessile come linguaggio spaziale e materico. Colore, superficie e struttura costruiscono un ambiente immersivo attraversato da una forte intensità fisica e visiva. Accompagna l'installazione sonora «Sonografie» di Guido Lusetti.

Apertura: Mercoledì 2 settembre, ore 19–21

8 settembre

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18 ottobre 2026

GABINETTO

Sabina Oehninger

Olympia

Sabina Oehninger presenta due serie di lavori, realizzati con tessuti di seconda mano e con la macchina per scrivere. Materiali, segni e forme vengono organizzati attraverso strutture precise per costruire immagini che giocano con l’impossibile: prospettive ambigue, geometrie, paesaggi senza luogo, composizioni statiche e insieme dinamiche. Anche l’allestimento segue la stessa logica. Le opere, disposte su livelli diversi, si sovrappongono e cambiano relazione con il movimento dello spettatore, generando ogni volta nuove composizioni.

Apertura: Giovedì 10 settembre, ore 19–21

21 settembre

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1 novembre 2026

GABINETTO

Alessandro Canu

Smultronstället

Circondati da sconosciuti, immersi in un flusso continuo di corpi, rumori e direzioni, continuiamo a costruire mondi interiori. «Smultronstället» nasce dalla tensione tra questa dimensione personale e la realtà condivisa della stazione: un luogo in cui persone provenienti da contesti differenti si trovano, per un momento, a condividere lo stesso spazio.

«Smultronstället» è una parola svedese che indica un luogo segreto e profondamente personale. Lo stesso termine dà il titolo al film di Ingmar Bergman, dove il viaggio diventa un attraversamento della memoria. In dialogo anche con la celebre sequenza iniziale di 8½ di Federico Fellini, il progetto esplora il bisogno di costruire un rifugio mentale mentre intorno a noi tutto continua a muoversi.

Apertura: Mercoledì 23 settembre, ore 19–21

5 ottobre

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15 novembre 2026

GABINETTO

andreasschneider

DUE

DUE è un’installazione site-specific che parte da ciò che definisce la stazione: il movimento. DUE automobili diventano un grande mobile sospeso, ruotando e fluttuando nello spazio senza mai andare da nessuna parte. Sagome bidimensionali, colori fluorescenti e luce UV trasformano l’auto – simbolo per eccellenza della mobilità – in un oggetto paradossalmente immobile. Un cortocircuito tra funzione e immagine, velocità e sospensione, dentro uno spazio attraversato ogni giorno da partenze, arrivi e continui cambi di mezzo.

Apertura: Mercoledì 7 ottobre, ore 19–21

14 ottobre

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13 dicembre 2026

TECA

Allegra Martin

Wunderkammer

Parma è una città che sembra custodire molte città contemporaneamente. Accanto all’immagine più riconoscibile, esiste un paesaggio più silenzioso, composto da margini, periferie, spazi di passaggio e luoghi che raramente diventano immagine.

Questo lavoro nasce dall’attraversamento della città senza l’intenzione di costruirne un ritratto celebrativo, ma di osservare le tensioni che la attraversano.

A cura di Andrea Tinterri.


Con il supporto di Galleria Indice, Milano

Apertura: Mercoledì 14 ottobre, ore 19–21

19 ottobre

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29 novembre 2026

GABINETTO

Martina Lussi

Hidden Track

Lussi si confronta nello spazio di SPINA con i temi dell’interruzione, dell’incompiuto e del nascosto. La traccia sonora, creata appositamente per l’intervento, viene diffusa attraverso altoparlanti collocati all’interno dello spazio espositivo, inaccessibile al pubblico. Che cosa di ciò che accade all’interno si propaga verso l’esterno sotto forma di risonanza, e che cosa, invece, si sottrae alla percezione del pubblico?

Apertura: Martedì 20 ottobre, ore 19–21

(tbd) dicembre 2026

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gennaio 2027

GABINETTO

Alessandro Sambini, Vaste Programme, SC_NC

Collettiva

La mostra comprende tre diverse installazioni che dialogano tra loro ma mantenendo un’autonomia e un’indipendenza spaziale. Alessandro Sambini e il collettivo Vaste Programme sviluppano una ricerca proiettata all’immaginario post fotografico, mettendo in discussione lo statuto stesso della fotografia; SC_NC realizzano le loro opere usando materiali recuperati da contesti industriali e naturali.

Apertura: tbd

21 dicembre 2026

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31 gennaio 2027

TECA

Gianni Colosimo in collaborazione con Luisa Bruni

Il mantra dell'artista postumo

«Un giorno diventerò famoso». Una frase ripetuta ossessivamente in diverse lingue invade per 33 metri il fronte espositivo di SPINA, trasformando vetrine, pilastri e superfici murarie in una monumentale composizione di scritte nere, ispirata al linguaggio dei graffiti urbani.

Con Il mantra dell’artista postumo, Gianni Colosimo affronta con ironia e provocazione il desiderio di fama e i meccanismi di riconoscimento del sistema dell’arte. La ripetizione trasforma le parole in gesto, segno e materia, mentre il titolo richiama il paradosso dell’artista che raggiunge la notorietà soltanto dopo la morte. Nello spazio pubblico della stazione, l’opera diventa una riflessione collettiva sul successo, sul valore e sul bisogno di lasciare una traccia.

Apertura: Martedì 22 dicembre, ore 19–21

7 gennaio

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31 gennaio 2027

GABINETTO

Azione collettiva

PIXEL FEELINGS

Installazione collettiva che inaugura l'anno di Parma European Youth Capital 2027 riunisce le emozioni degli studenti delle scuole superiori di Parma e provincia in un'unica grande immagine. Il 20 novembre 2026, in un momento condiviso e simultaneo, gli studenti sono invitati a rappresentare attraverso un disegno l'emozione vissuta in quell'istante. Ogni contributo diventa un pixel emotivo, parte di una composizione artistica che restituisce una fotografia emotiva delle giovani generazioni.

Il progetto affronta il tema dell'isolamento emotivo, della progressiva scomparsa dei riti collettivi e del bisogno di condivisione e appartenenza. L'opera, composta dai singoli disegni integrati in un'immagine d'insieme, rende visibile la relazione tra esperienza individuale e dimensione collettiva, riconoscendo le emozioni dei giovani come patrimonio comune.


www.spinaoffspace.com/pixelfeelings


Progetto promosso da ESTATICO ETS

In calendario eventi Parma European Youth Capital 2027

con il sostegno di CHIESI FARMACEUTICI S.p.A


Inaugurazione: TBD


1 febbraio

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25 aprile 2027

TECA

Lipp&Leuthold

tbd

Ogni opera prende forma nel confronto continuo tra i due artisti, senza che il risultato sia determinato in partenza. Ironia e nonsense mettono in crisi interpretazioni univoche, creando uno scarto tra ciò che appare riconoscibile e ciò che improvvisamente sfugge. Presenza consolidata nella scena artistica della Svizzera centrale, il duo lucernese presenta a SPINA cinque grandi pitture astratte realizzate appositamente per lo spazio.

Apertura: tbd

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GABINETTO

OBALDO

Playground

Tre spazi, tre vetrine, tre identità che possono coesistere, dialogare e contaminarsi, oppure vivere autonomamente. L’accensione simultanea accompagna lentamente i tre ambienti verso un’unica esperienza. Spazi asettici e neutrali diventano un playground aperto, dove il pubblico può interagire e trasformare l’esperienza. Visual art, performance, sculture, suoni, luci, strutture e materia si incontrano senza confini né gerarchie. La curatela diventa contaminazione: accostare, sorprendere, trasformare. Tre vetrine. Tre mondi. Nessun confine. Un unico spazio da vivere.

Apertura: tbd

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GABINETTO

Stefano Serretta

SUTRA 69-79

SUTRA 69-79 è un giornale ideato come dispositivo narrativo e visivo che rilegge l’Italia degli anni Settanta attraverso le forme dell’editoria. Il progetto indaga le possibilità espressive aperte dalle riviste underground di quel decennio: impaginazioni libere, uso sperimentale dell’immagine e della scrittura. L'installazione tamponerebbe le vetrine di GABINETTO, creando un grande light box.

Apertura: tbd

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GABINETTO

Federico Perugini

Questa non è architettura / Ceci n’est pas d’architecture

La famosa prospettiva Dom-ino nasce con intento provocatorio, chi la guarda non vede un'architettura ma una struttura, uno scheletro di cemento armato. L'immagine invita a dire «Questa è una struttura, non è architettura». Ma l'architettura si nasconde in 3 proprietà essenziali visibili solo a chi sa guardare: tensioni, proporzioni e ripetibilità.

Le Corbusier's famous Dom-ino perspective was conceived as a provocation. Those who look at it do not see architecture, but a structure — a reinforced concrete skeleton. The image invites the viewer to say, «This is a structure, not architecture». Yet the architecture is concealed within three essential qualities, visible only to those who know how to look: structural forces, proportions, and repeatability.

Apertura: Mercoledì 23 giugno 2027, ore 19–21

spina
spina offspace

22 dicembre 2025

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22 marzo 2026

TECA

Veli Silver & Amos Angeles

THIS IS NOT A COMMERCIAL

Duo di artisti sloveno-svizzeri che utilizza il linguaggio, i codici e l’energia dei graffiti e dell’attivismo per attirare l’attenzione sui problemi della nostra realtà contemporanea. Esplorano lo spazio pubblico, gli squat e le manifestazioni, adattando questi contesti a una pratica artistica site-specific. Con il loro lavoro si confrontano con le possibilità di trasformazione dei luoghi.


Partner: Assessorato alla Cultura, Turismo e Marketing territoriale del Comune di Parma.

Vernissage: 22 dicembre 2025, ore 18–21

Finissage: 21 marzo 2026, ore 18–20

21 marzo 2026

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permanente

TUNNEL OVEST

John Blond

Geografie di Passaggio

Una trama di Noodles neri si espande sul muro come un flusso continuo di energia. Il pattern vibrante richiama il movimento costante della stazione, luogo di passaggio e incontro. L'artista ha voluto trasformare un elemento funzionale in una superficie viva, dove ritmo, viaggio e città si intrecciano.


Partner: I like Parma, Comune di Parma e RFI - Rete Ferroviaria Italiana

Performance «live painting»: Sabato 21 marzo ore 10–16:30 e dialogo con l’artista alle ore 17

18 marzo

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29 marzo 2026

GABINETTO

Michele Sibiloni

Fuck it

Celebriamo i dieci anni dalla pubblicazione di «Fuck It» Edition Patrick Frey (2016). Il progetto nasce a Kampala tra il 2012 e il 2014 e si sviluppa interamente nella notte: interni di locali, strade, incontri casuali, corpi e volti colti dal flash in un istante accecante prima di tornare alla penombra.

Realizzato dopo due anni di vita e lavoro in Uganda, il lavoro segna una rottura con i codici del fotogiornalismo e con la produzione su commissione. La fotografia diventa uno spazio di libertà e immersione diretta in una scena notturna vissuta dall’interno.

A cura di Andrea Tinterri.

Progetto luci: General Sound - Società Benefit

Firma copie: Sabato 21 marzo

30 marzo

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5 maggio 2026

GABINETTO

Florian Thate

O.T.

L'artista lavora con corde, elementi tessili e strutture essenziali in legno e metallo organizzano lo spazio in una composizione instabile e precisa. Gli oggetti raccolti a Parma durante la settimana di preparazione entrano nell’installazione, mettendo in relazione i materiali trovati e struttura costruttiva. Intervento site-specific costruito come un sistema di linee, superfici e tensioni spaziali.

Apertura: Giovedì 2 aprile, ore 19–21

13 aprile

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31 maggio 2026

GABINETTO

TomoeDaiko

Il battito del cuore, il rombo del tuono

Taiko, arte e disciplina dei grandi tamburi giapponesi, è una pratica contemporanea che unisce ritmo, corpo e disciplina in un linguaggio potente e diretto. Il suono attraversa lo spazio, costruendo un’esperienza collettiva in cui energia, precisione e presenza fisica diventano forma. Con questo intervento, SPINA apre a pratiche e culture contemporanee internazionali, attivando lo spazio come luogo di attraversamento e scambio. La performance presentata verrà registrata e resterà visibile nelle settimane successive estendendo nel tempo l’intensità del live.


Partner: Associazione A.P.S. La Luna e i Tamburi AS Dilettantistica

Performance: Sabato 9 maggio, ore 17

3 aprile

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22 giugno 2026

GABINETTO

Reto Leuthold

Ahoi Poster

La ricerca ruota attorno alla scrittura a mano e alle variazioni minime che trasformano ogni lettera in un carattere autonomo. Segni che, insieme, costruiscono una famiglia visiva fatta di affinità, ritmo e differenze. Tipografia, disegno e pittura si fondono in composizioni emotive che oscillano tra progetto grafico e gesto libero. La stampa serigrafica e la scelta cromatica sono parte strutturale del lavoro: colore, superficie e materia conferiscono ai poster una presenza fisica e vibrante.

La serie «Ahoi Poster», sviluppata in oltre settanta varianti, è stata premiata con l’importante premio: Werkbeitrag conferito dal Cantone di Lucerna, dipartimento promozione culturale e mediazione nel 2024.

Partner: Ahoi Kunst und Kulturraum, Lucerna

30 marzo

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28 giugno 2026

TECA

Giacomo Cossio

EDEN - Stati di Natura

Un gruppo di piante domestiche viene trasformato in una presenza scultorea attraverso un gesto radicale: il colore le ricopre uniformemente, sospendendole tra vita e artificio. Nel tempo la vegetazione ricresce e riaffiora, rivelando un processo lento che mette in tensione controllo umano, natura e possibilità di rigenerazione.


Partner: Cooperativa sociale Emc2 Onlus

Progetto luci: General Sound - Società Benefit

Grazie a: Elisabetta Margheriti, Vivai Torsanlorenzo, Sun Costruzioni e Gruppo Ivas

Apertura: Giovedì 9 aprile, ore 19–21

5 maggio

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25 agosto 2026

GABINETTO

Pablo Bösch

L'oro è partito per un mondo migliore

Nell’economia dell’attenzione capitalistica la digitalità viene progressivamente separata dalla sua dimensione corporea, mentre la fisicità viene simulata dalle interfacce. Il lavoro indaga questa frattura rendendo visibili, attraverso gesti e processi materiali, le operazioni normalmente nascoste dietro gli schermi e le superfici digitali. L’opera verrà realizzata in loco durante le prime due settimane di lavoro, rendendo visibile al pubblico il processo di produzione e la dimensione fisica della pittura.

Apertura: Giovedì 14 maggio, ore 19–21

1 giugno

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6 settembre 2026

GABINETTO

Stefanie Kägi

Through the Looking Glass

Intervento site-specific sulle vetrine di Gabinetto. Linee, forme e superfici colorate si sovrappongono sulla superficie vetrata trasformandola in un campo visivo dinamico. L'attenzione è focalizzata su stati intermedi, stratificazioni e processi di trasformazione in cui gesto, materia e colore si fondono in composizioni aperte e mutevoli. La pittura amplia lo spazio dell'immagine oltre la tela ed entra in relazione diretta con l'architettura e lo spazio urbano della stazione ferroviaria.

Apertura: Giovedì 4 giugno, ore 19–21

22 giugno

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5 settembre 2026

GABINETTO

Xavier Morales, Ricardo Nugra e Jamie Pazmiño

Piante migranti

Piante Migranti, a cura di Giada Lusardi, è un progetto di ricerca, produzione artistica ed esposizione sviluppato tra l’Appennino, le rive del Po e la città di Parma. Attraverso le opere di Xavier Morales, Ricardo Nugra e Jamie Pazmiño, la mostra riflette sui modi in cui gli esseri viventi abitano, attraversano e trasformano i territori.


Con il patrocinio dell’Instituto de Fomento a la Creatividad y la Innovación del Ecuador (IFCI). In collaborazione con il CIAC – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale di Parma e Provincia. Con il contributo dell’Azienda Agricola Golena Aperta di Giovanni Fiamminghi.

Apertura: Lunedì 22 giugno, ore 19–21

6 luglio

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4 ottobre 2026

TECA

Marco Russo

No more miserable Monday mornings

Una pratica pittorica costruita attraverso campi cromatici intensi e forme curve che evocano movimento, circolazione e dinamiche urbane. Il colore agisce come materia autonoma, organizzando la superficie in tensioni visive e ritmi stratificati. L’opera sviluppa questa ricerca attraverso una composizione che invita alla partecipazione e apre uno spazio di percezione all’interno del flusso quotidiano. L'installazione verrà realizzata in loco durante la prima settimana.


Con il supporti di Kanton Glarus - Bildung und Kultur

Partner tecnici: Colorificio Chiesa Dante Srl

Apertura: Martedì 14 luglio, ore 19–21

24 agosto

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4 ottobre 2026

GABINETTO

Fabio Iemmi

Labirinti

Una sequenza di arazzi attiva lo spazio come dispositivo costruito, in cui superfici tessili generano interruzioni, profondità e variazioni percettive. L’immagine emerge da un processo di trasposizione che traduce il disegno in sistema attraverso un cartone preparatorio, filati, densità e relazioni tra trama e ordito. L’arazzo nasce da una ricostruzione tecnica dell’immagine, in cui composizione, struttura e materia coincidono. Tra sapere artigianale e tecnologie contemporanee, «Labirinti» è una ricerca sul tessile come linguaggio spaziale e materico. Colore, superficie e struttura costruiscono un ambiente immersivo attraversato da una forte intensità fisica e visiva. Accompagna l'installazione sonora «Sonografie» di Guido Lusetti.

Apertura: Mercoledì 2 settembre, ore 19–21

8 settembre

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18 ottobre 2026

GABINETTO

Sabina Oehninger

Olympia

Sabina Oehninger presenta due serie di lavori, realizzati con tessuti di seconda mano e con la macchina per scrivere. Materiali, segni e forme vengono organizzati attraverso strutture precise per costruire immagini che giocano con l’impossibile: prospettive ambigue, geometrie, paesaggi senza luogo, composizioni statiche e insieme dinamiche. Anche l’allestimento segue la stessa logica. Le opere, disposte su livelli diversi, si sovrappongono e cambiano relazione con il movimento dello spettatore, generando ogni volta nuove composizioni.

Apertura: Giovedì 10 settembre, ore 19–21

21 settembre

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1 novembre 2026

GABINETTO

Alessandro Canu

Smultronstället

Circondati da sconosciuti, immersi in un flusso continuo di corpi, rumori e direzioni, continuiamo a costruire mondi interiori. «Smultronstället» nasce dalla tensione tra questa dimensione personale e la realtà condivisa della stazione: un luogo in cui persone provenienti da contesti differenti si trovano, per un momento, a condividere lo stesso spazio.

«Smultronstället» è una parola svedese che indica un luogo segreto e profondamente personale. Lo stesso termine dà il titolo al film di Ingmar Bergman, dove il viaggio diventa un attraversamento della memoria. In dialogo anche con la celebre sequenza iniziale di 8½ di Federico Fellini, il progetto esplora il bisogno di costruire un rifugio mentale mentre intorno a noi tutto continua a muoversi.

Apertura: Mercoledì 23 settembre, ore 19–21

5 ottobre

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15 novembre 2026

GABINETTO

andreasschneider

DUE

DUE è un’installazione site-specific che parte da ciò che definisce la stazione: il movimento. DUE automobili diventano un grande mobile sospeso, ruotando e fluttuando nello spazio senza mai andare da nessuna parte. Sagome bidimensionali, colori fluorescenti e luce UV trasformano l’auto – simbolo per eccellenza della mobilità – in un oggetto paradossalmente immobile. Un cortocircuito tra funzione e immagine, velocità e sospensione, dentro uno spazio attraversato ogni giorno da partenze, arrivi e continui cambi di mezzo.

Apertura: Mercoledì 7 ottobre, ore 19–21

14 ottobre

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13 dicembre 2026

TECA

Allegra Martin

Wunderkammer

Parma è una città che sembra custodire molte città contemporaneamente. Accanto all’immagine più riconoscibile, esiste un paesaggio più silenzioso, composto da margini, periferie, spazi di passaggio e luoghi che raramente diventano immagine.

Questo lavoro nasce dall’attraversamento della città senza l’intenzione di costruirne un ritratto celebrativo, ma di osservare le tensioni che la attraversano.

A cura di Andrea Tinterri.


Con il supporto di Galleria Indice, Milano

Apertura: Mercoledì 14 ottobre, ore 19–21

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29 novembre 2026

GABINETTO

Martina Lussi

Hidden Track

Lussi si confronta nello spazio di SPINA con i temi dell’interruzione, dell’incompiuto e del nascosto. La traccia sonora, creata appositamente per l’intervento, viene diffusa attraverso altoparlanti collocati all’interno dello spazio espositivo, inaccessibile al pubblico. Che cosa di ciò che accade all’interno si propaga verso l’esterno sotto forma di risonanza, e che cosa, invece, si sottrae alla percezione del pubblico?

Apertura: Martedì 20 ottobre, ore 19–21

(tbd) dicembre 2026

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gennaio 2027

GABINETTO

Alessandro Sambini, Vaste Programme, SC_NC

Collettiva

La mostra comprende tre diverse installazioni che dialogano tra loro ma mantenendo un’autonomia e un’indipendenza spaziale. Alessandro Sambini e il collettivo Vaste Programme sviluppano una ricerca proiettata all’immaginario post fotografico, mettendo in discussione lo statuto stesso della fotografia; SC_NC realizzano le loro opere usando materiali recuperati da contesti industriali e naturali.

Apertura: tbd

21 dicembre 2026

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31 gennaio 2027

TECA

Gianni Colosimo in collaborazione con Luisa Bruni

Il mantra dell'artista postumo

«Un giorno diventerò famoso». Una frase ripetuta ossessivamente in diverse lingue invade per 33 metri il fronte espositivo di SPINA, trasformando vetrine, pilastri e superfici murarie in una monumentale composizione di scritte nere, ispirata al linguaggio dei graffiti urbani.

Con Il mantra dell’artista postumo, Gianni Colosimo affronta con ironia e provocazione il desiderio di fama e i meccanismi di riconoscimento del sistema dell’arte. La ripetizione trasforma le parole in gesto, segno e materia, mentre il titolo richiama il paradosso dell’artista che raggiunge la notorietà soltanto dopo la morte. Nello spazio pubblico della stazione, l’opera diventa una riflessione collettiva sul successo, sul valore e sul bisogno di lasciare una traccia.

Apertura: Martedì 22 dicembre, ore 19–21

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31 gennaio 2027

GABINETTO

Azione collettiva

PIXEL FEELINGS

Installazione collettiva che inaugura l'anno di Parma European Youth Capital 2027 riunisce le emozioni degli studenti delle scuole superiori di Parma e provincia in un'unica grande immagine. Il 20 novembre 2026, in un momento condiviso e simultaneo, gli studenti sono invitati a rappresentare attraverso un disegno l'emozione vissuta in quell'istante. Ogni contributo diventa un pixel emotivo, parte di una composizione artistica che restituisce una fotografia emotiva delle giovani generazioni.

Il progetto affronta il tema dell'isolamento emotivo, della progressiva scomparsa dei riti collettivi e del bisogno di condivisione e appartenenza. L'opera, composta dai singoli disegni integrati in un'immagine d'insieme, rende visibile la relazione tra esperienza individuale e dimensione collettiva, riconoscendo le emozioni dei giovani come patrimonio comune.


www.spinaoffspace.com/pixelfeelings


Progetto promosso da ESTATICO ETS

In calendario eventi Parma European Youth Capital 2027

con il sostegno di CHIESI FARMACEUTICI S.p.A


Inaugurazione: TBD


1 febbraio

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25 aprile 2027

TECA

Lipp&Leuthold

tbd

Ogni opera prende forma nel confronto continuo tra i due artisti, senza che il risultato sia determinato in partenza. Ironia e nonsense mettono in crisi interpretazioni univoche, creando uno scarto tra ciò che appare riconoscibile e ciò che improvvisamente sfugge. Presenza consolidata nella scena artistica della Svizzera centrale, il duo lucernese presenta a SPINA cinque grandi pitture astratte realizzate appositamente per lo spazio.

Apertura: tbd

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GABINETTO

OBALDO

Playground

Tre spazi, tre vetrine, tre identità che possono coesistere, dialogare e contaminarsi, oppure vivere autonomamente. L’accensione simultanea accompagna lentamente i tre ambienti verso un’unica esperienza. Spazi asettici e neutrali diventano un playground aperto, dove il pubblico può interagire e trasformare l’esperienza. Visual art, performance, sculture, suoni, luci, strutture e materia si incontrano senza confini né gerarchie. La curatela diventa contaminazione: accostare, sorprendere, trasformare. Tre vetrine. Tre mondi. Nessun confine. Un unico spazio da vivere.

Apertura: tbd

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GABINETTO

Stefano Serretta

SUTRA 69-79

SUTRA 69-79 è un giornale ideato come dispositivo narrativo e visivo che rilegge l’Italia degli anni Settanta attraverso le forme dell’editoria. Il progetto indaga le possibilità espressive aperte dalle riviste underground di quel decennio: impaginazioni libere, uso sperimentale dell’immagine e della scrittura. L'installazione tamponerebbe le vetrine di GABINETTO, creando un grande light box.

Apertura: tbd

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GABINETTO

Federico Perugini

Questa non è architettura / Ceci n’est pas d’architecture

La famosa prospettiva Dom-ino nasce con intento provocatorio, chi la guarda non vede un'architettura ma una struttura, uno scheletro di cemento armato. L'immagine invita a dire «Questa è una struttura, non è architettura». Ma l'architettura si nasconde in 3 proprietà essenziali visibili solo a chi sa guardare: tensioni, proporzioni e ripetibilità.

Le Corbusier's famous Dom-ino perspective was conceived as a provocation. Those who look at it do not see architecture, but a structure — a reinforced concrete skeleton. The image invites the viewer to say, «This is a structure, not architecture». Yet the architecture is concealed within three essential qualities, visible only to those who know how to look: structural forces, proportions, and repeatability.

Apertura: Mercoledì 23 giugno 2027, ore 19–21

header
footer

22 dicembre 2025

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22 marzo 2026

TECA

Veli Silver & Amos Angeles

THIS IS NOT A COMMERCIAL

Duo di artisti sloveno-svizzeri che utilizza il linguaggio, i codici e l’energia dei graffiti e dell’attivismo per attirare l’attenzione sui problemi della nostra realtà contemporanea. Esplorano lo spazio pubblico, gli squat e le manifestazioni, adattando questi contesti a una pratica artistica site-specific. Con il loro lavoro si confrontano con le possibilità di trasformazione dei luoghi.


Partner: Assessorato alla Cultura, Turismo e Marketing territoriale del Comune di Parma.

Vernissage: 22 dicembre 2025, ore 18–21

Finissage: 21 marzo 2026, ore 18–20

21 marzo 2026

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permanente

TUNNEL OVEST

John Blond

Geografie di Passaggio

Una trama di Noodles neri si espande sul muro come un flusso continuo di energia. Il pattern vibrante richiama il movimento costante della stazione, luogo di passaggio e incontro. L'artista ha voluto trasformare un elemento funzionale in una superficie viva, dove ritmo, viaggio e città si intrecciano.


Partner: I like Parma, Comune di Parma e RFI - Rete Ferroviaria Italiana

Performance «live painting»: Sabato 21 marzo ore 10–16:30 e dialogo con l’artista alle ore 17

18 marzo

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29 marzo 2026

GABINETTO

Michele Sibiloni

Fuck it

Celebriamo i dieci anni dalla pubblicazione di «Fuck It» Edition Patrick Frey (2016). Il progetto nasce a Kampala tra il 2012 e il 2014 e si sviluppa interamente nella notte: interni di locali, strade, incontri casuali, corpi e volti colti dal flash in un istante accecante prima di tornare alla penombra.

Realizzato dopo due anni di vita e lavoro in Uganda, il lavoro segna una rottura con i codici del fotogiornalismo e con la produzione su commissione. La fotografia diventa uno spazio di libertà e immersione diretta in una scena notturna vissuta dall’interno.

A cura di Andrea Tinterri.

Progetto luci: General Sound - Società Benefit

Firma copie: Sabato 21 marzo

30 marzo

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5 maggio 2026

GABINETTO

Florian Thate

O.T.

L'artista lavora con corde, elementi tessili e strutture essenziali in legno e metallo organizzano lo spazio in una composizione instabile e precisa. Gli oggetti raccolti a Parma durante la settimana di preparazione entrano nell’installazione, mettendo in relazione i materiali trovati e struttura costruttiva. Intervento site-specific costruito come un sistema di linee, superfici e tensioni spaziali.

Apertura: Giovedì 2 aprile, ore 19–21

13 aprile

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31 maggio 2026

GABINETTO

TomoeDaiko

Il battito del cuore, il rombo del tuono

Taiko, arte e disciplina dei grandi tamburi giapponesi, è una pratica contemporanea che unisce ritmo, corpo e disciplina in un linguaggio potente e diretto. Il suono attraversa lo spazio, costruendo un’esperienza collettiva in cui energia, precisione e presenza fisica diventano forma. Con questo intervento, SPINA apre a pratiche e culture contemporanee internazionali, attivando lo spazio come luogo di attraversamento e scambio. La performance presentata verrà registrata e resterà visibile nelle settimane successive estendendo nel tempo l’intensità del live.


Partner: Associazione A.P.S. La Luna e i Tamburi AS Dilettantistica

Performance: Sabato 9 maggio, ore 17

3 aprile

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22 giugno 2026

GABINETTO

Reto Leuthold

Ahoi Poster

La ricerca ruota attorno alla scrittura a mano e alle variazioni minime che trasformano ogni lettera in un carattere autonomo. Segni che, insieme, costruiscono una famiglia visiva fatta di affinità, ritmo e differenze. Tipografia, disegno e pittura si fondono in composizioni emotive che oscillano tra progetto grafico e gesto libero. La stampa serigrafica e la scelta cromatica sono parte strutturale del lavoro: colore, superficie e materia conferiscono ai poster una presenza fisica e vibrante.

La serie «Ahoi Poster», sviluppata in oltre settanta varianti, è stata premiata con l’importante premio: Werkbeitrag conferito dal Cantone di Lucerna, dipartimento promozione culturale e mediazione nel 2024.

Partner: Ahoi Kunst und Kulturraum, Lucerna

30 marzo

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28 giugno 2026

TECA

Giacomo Cossio

EDEN - Stati di Natura

Un gruppo di piante domestiche viene trasformato in una presenza scultorea attraverso un gesto radicale: il colore le ricopre uniformemente, sospendendole tra vita e artificio. Nel tempo la vegetazione ricresce e riaffiora, rivelando un processo lento che mette in tensione controllo umano, natura e possibilità di rigenerazione.


Partner: Cooperativa sociale Emc2 Onlus

Progetto luci: General Sound - Società Benefit

Grazie a: Elisabetta Margheriti, Vivai Torsanlorenzo, Sun Costruzioni e Gruppo Ivas

Apertura: Giovedì 9 aprile, ore 19–21

5 maggio

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25 agosto 2026

GABINETTO

Pablo Bösch

L'oro è partito per un mondo migliore

Nell’economia dell’attenzione capitalistica la digitalità viene progressivamente separata dalla sua dimensione corporea, mentre la fisicità viene simulata dalle interfacce. Il lavoro indaga questa frattura rendendo visibili, attraverso gesti e processi materiali, le operazioni normalmente nascoste dietro gli schermi e le superfici digitali. L’opera verrà realizzata in loco durante le prime due settimane di lavoro, rendendo visibile al pubblico il processo di produzione e la dimensione fisica della pittura.

Apertura: Giovedì 14 maggio, ore 19–21

1 giugno

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6 settembre 2026

GABINETTO

Stefanie Kägi

Through the Looking Glass

Intervento site-specific sulle vetrine di Gabinetto. Linee, forme e superfici colorate si sovrappongono sulla superficie vetrata trasformandola in un campo visivo dinamico. L'attenzione è focalizzata su stati intermedi, stratificazioni e processi di trasformazione in cui gesto, materia e colore si fondono in composizioni aperte e mutevoli. La pittura amplia lo spazio dell'immagine oltre la tela ed entra in relazione diretta con l'architettura e lo spazio urbano della stazione ferroviaria.

Apertura: Giovedì 4 giugno, ore 19–21

22 giugno

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5 settembre 2026

GABINETTO

Xavier Morales, Ricardo Nugra e Jamie Pazmiño

Piante migranti

Piante Migranti, a cura di Giada Lusardi, è un progetto di ricerca, produzione artistica ed esposizione sviluppato tra l’Appennino, le rive del Po e la città di Parma. Attraverso le opere di Xavier Morales, Ricardo Nugra e Jamie Pazmiño, la mostra riflette sui modi in cui gli esseri viventi abitano, attraversano e trasformano i territori.


Con il patrocinio dell’Instituto de Fomento a la Creatividad y la Innovación del Ecuador (IFCI). In collaborazione con il CIAC – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale di Parma e Provincia. Con il contributo dell’Azienda Agricola Golena Aperta di Giovanni Fiamminghi.

Apertura: Lunedì 22 giugno, ore 19–21

6 luglio

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4 ottobre 2026

TECA

Marco Russo

No more miserable Monday mornings

Una pratica pittorica costruita attraverso campi cromatici intensi e forme curve che evocano movimento, circolazione e dinamiche urbane. Il colore agisce come materia autonoma, organizzando la superficie in tensioni visive e ritmi stratificati. L’opera sviluppa questa ricerca attraverso una composizione che invita alla partecipazione e apre uno spazio di percezione all’interno del flusso quotidiano. L'installazione verrà realizzata in loco durante la prima settimana.


Con il supporti di Kanton Glarus - Bildung und Kultur

Partner tecnici: Colorificio Chiesa Dante Srl

Apertura: Martedì 14 luglio, ore 19–21

24 agosto

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4 ottobre 2026

GABINETTO

Fabio Iemmi

Labirinti

Una sequenza di arazzi attiva lo spazio come dispositivo costruito, in cui superfici tessili generano interruzioni, profondità e variazioni percettive. L’immagine emerge da un processo di trasposizione che traduce il disegno in sistema attraverso un cartone preparatorio, filati, densità e relazioni tra trama e ordito. L’arazzo nasce da una ricostruzione tecnica dell’immagine, in cui composizione, struttura e materia coincidono. Tra sapere artigianale e tecnologie contemporanee, «Labirinti» è una ricerca sul tessile come linguaggio spaziale e materico. Colore, superficie e struttura costruiscono un ambiente immersivo attraversato da una forte intensità fisica e visiva. Accompagna l'installazione sonora «Sonografie» di Guido Lusetti.

Apertura: Mercoledì 2 settembre, ore 19–21

8 settembre

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18 ottobre 2026

GABINETTO

Sabina Oehninger

Olympia

Sabina Oehninger presenta due serie di lavori, realizzati con tessuti di seconda mano e con la macchina per scrivere. Materiali, segni e forme vengono organizzati attraverso strutture precise per costruire immagini che giocano con l’impossibile: prospettive ambigue, geometrie, paesaggi senza luogo, composizioni statiche e insieme dinamiche. Anche l’allestimento segue la stessa logica. Le opere, disposte su livelli diversi, si sovrappongono e cambiano relazione con il movimento dello spettatore, generando ogni volta nuove composizioni.

Apertura: Giovedì 10 settembre, ore 19–21

21 settembre

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1 novembre 2026

GABINETTO

Alessandro Canu

Smultronstället

Circondati da sconosciuti, immersi in un flusso continuo di corpi, rumori e direzioni, continuiamo a costruire mondi interiori. «Smultronstället» nasce dalla tensione tra questa dimensione personale e la realtà condivisa della stazione: un luogo in cui persone provenienti da contesti differenti si trovano, per un momento, a condividere lo stesso spazio.

«Smultronstället» è una parola svedese che indica un luogo segreto e profondamente personale. Lo stesso termine dà il titolo al film di Ingmar Bergman, dove il viaggio diventa un attraversamento della memoria. In dialogo anche con la celebre sequenza iniziale di 8½ di Federico Fellini, il progetto esplora il bisogno di costruire un rifugio mentale mentre intorno a noi tutto continua a muoversi.

Apertura: Mercoledì 23 settembre, ore 19–21

5 ottobre

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15 novembre 2026

GABINETTO

andreasschneider

DUE

DUE è un’installazione site-specific che parte da ciò che definisce la stazione: il movimento. DUE automobili diventano un grande mobile sospeso, ruotando e fluttuando nello spazio senza mai andare da nessuna parte. Sagome bidimensionali, colori fluorescenti e luce UV trasformano l’auto – simbolo per eccellenza della mobilità – in un oggetto paradossalmente immobile. Un cortocircuito tra funzione e immagine, velocità e sospensione, dentro uno spazio attraversato ogni giorno da partenze, arrivi e continui cambi di mezzo.

Apertura: Mercoledì 7 ottobre, ore 19–21

14 ottobre

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13 dicembre 2026

TECA

Allegra Martin

Wunderkammer

Parma è una città che sembra custodire molte città contemporaneamente. Accanto all’immagine più riconoscibile, esiste un paesaggio più silenzioso, composto da margini, periferie, spazi di passaggio e luoghi che raramente diventano immagine.

Questo lavoro nasce dall’attraversamento della città senza l’intenzione di costruirne un ritratto celebrativo, ma di osservare le tensioni che la attraversano.

A cura di Andrea Tinterri.


Con il supporto di Galleria Indice, Milano

Apertura: Mercoledì 14 ottobre, ore 19–21

19 ottobre

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29 novembre 2026

GABINETTO

Martina Lussi

Hidden Track

Lussi si confronta nello spazio di SPINA con i temi dell’interruzione, dell’incompiuto e del nascosto. La traccia sonora, creata appositamente per l’intervento, viene diffusa attraverso altoparlanti collocati all’interno dello spazio espositivo, inaccessibile al pubblico. Che cosa di ciò che accade all’interno si propaga verso l’esterno sotto forma di risonanza, e che cosa, invece, si sottrae alla percezione del pubblico?

Apertura: Martedì 20 ottobre, ore 19–21

(tbd) dicembre 2026

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gennaio 2027

GABINETTO

Alessandro Sambini, Vaste Programme, SC_NC

Collettiva

La mostra comprende tre diverse installazioni che dialogano tra loro ma mantenendo un’autonomia e un’indipendenza spaziale. Alessandro Sambini e il collettivo Vaste Programme sviluppano una ricerca proiettata all’immaginario post fotografico, mettendo in discussione lo statuto stesso della fotografia; SC_NC realizzano le loro opere usando materiali recuperati da contesti industriali e naturali.

Apertura: tbd

21 dicembre 2026

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31 gennaio 2027

TECA

Gianni Colosimo in collaborazione con Luisa Bruni

Il mantra dell'artista postumo

«Un giorno diventerò famoso». Una frase ripetuta ossessivamente in diverse lingue invade per 33 metri il fronte espositivo di SPINA, trasformando vetrine, pilastri e superfici murarie in una monumentale composizione di scritte nere, ispirata al linguaggio dei graffiti urbani.

Con Il mantra dell’artista postumo, Gianni Colosimo affronta con ironia e provocazione il desiderio di fama e i meccanismi di riconoscimento del sistema dell’arte. La ripetizione trasforma le parole in gesto, segno e materia, mentre il titolo richiama il paradosso dell’artista che raggiunge la notorietà soltanto dopo la morte. Nello spazio pubblico della stazione, l’opera diventa una riflessione collettiva sul successo, sul valore e sul bisogno di lasciare una traccia.

Apertura: Martedì 22 dicembre, ore 19–21

7 gennaio

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31 gennaio 2027

GABINETTO

Azione collettiva

PIXEL FEELINGS

Installazione collettiva che inaugura l'anno di Parma European Youth Capital 2027 riunisce le emozioni degli studenti delle scuole superiori di Parma e provincia in un'unica grande immagine. Il 20 novembre 2026, in un momento condiviso e simultaneo, gli studenti sono invitati a rappresentare attraverso un disegno l'emozione vissuta in quell'istante. Ogni contributo diventa un pixel emotivo, parte di una composizione artistica che restituisce una fotografia emotiva delle giovani generazioni.

Il progetto affronta il tema dell'isolamento emotivo, della progressiva scomparsa dei riti collettivi e del bisogno di condivisione e appartenenza. L'opera, composta dai singoli disegni integrati in un'immagine d'insieme, rende visibile la relazione tra esperienza individuale e dimensione collettiva, riconoscendo le emozioni dei giovani come patrimonio comune.


www.spinaoffspace.com/pixelfeelings


Progetto promosso da ESTATICO ETS

In calendario eventi Parma European Youth Capital 2027

con il sostegno di CHIESI FARMACEUTICI S.p.A


Inaugurazione: TBD


1 febbraio

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25 aprile 2027

TECA

Lipp&Leuthold

tbd

Ogni opera prende forma nel confronto continuo tra i due artisti, senza che il risultato sia determinato in partenza. Ironia e nonsense mettono in crisi interpretazioni univoche, creando uno scarto tra ciò che appare riconoscibile e ciò che improvvisamente sfugge. Presenza consolidata nella scena artistica della Svizzera centrale, il duo lucernese presenta a SPINA cinque grandi pitture astratte realizzate appositamente per lo spazio.

Apertura: tbd

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GABINETTO

OBALDO

Playground

Tre spazi, tre vetrine, tre identità che possono coesistere, dialogare e contaminarsi, oppure vivere autonomamente. L’accensione simultanea accompagna lentamente i tre ambienti verso un’unica esperienza. Spazi asettici e neutrali diventano un playground aperto, dove il pubblico può interagire e trasformare l’esperienza. Visual art, performance, sculture, suoni, luci, strutture e materia si incontrano senza confini né gerarchie. La curatela diventa contaminazione: accostare, sorprendere, trasformare. Tre vetrine. Tre mondi. Nessun confine. Un unico spazio da vivere.

Apertura: tbd

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GABINETTO

Stefano Serretta

SUTRA 69-79

SUTRA 69-79 è un giornale ideato come dispositivo narrativo e visivo che rilegge l’Italia degli anni Settanta attraverso le forme dell’editoria. Il progetto indaga le possibilità espressive aperte dalle riviste underground di quel decennio: impaginazioni libere, uso sperimentale dell’immagine e della scrittura. L'installazione tamponerebbe le vetrine di GABINETTO, creando un grande light box.

Apertura: tbd

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GABINETTO

Federico Perugini

Questa non è architettura / Ceci n’est pas d’architecture

La famosa prospettiva Dom-ino nasce con intento provocatorio, chi la guarda non vede un'architettura ma una struttura, uno scheletro di cemento armato. L'immagine invita a dire «Questa è una struttura, non è architettura». Ma l'architettura si nasconde in 3 proprietà essenziali visibili solo a chi sa guardare: tensioni, proporzioni e ripetibilità.

Le Corbusier's famous Dom-ino perspective was conceived as a provocation. Those who look at it do not see architecture, but a structure — a reinforced concrete skeleton. The image invites the viewer to say, «This is a structure, not architecture». Yet the architecture is concealed within three essential qualities, visible only to those who know how to look: structural forces, proportions, and repeatability.

Apertura: Mercoledì 23 giugno 2027, ore 19–21

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22 dicembre 2025

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22 marzo 2026

TECA

Veli Silver & Amos Angeles

THIS IS NOT A COMMERCIAL

Duo di artisti sloveno-svizzeri che utilizza il linguaggio, i codici e l’energia dei graffiti e dell’attivismo per attirare l’attenzione sui problemi della nostra realtà contemporanea. Esplorano lo spazio pubblico, gli squat e le manifestazioni, adattando questi contesti a una pratica artistica site-specific. Con il loro lavoro si confrontano con le possibilità di trasformazione dei luoghi.


Partner: Assessorato alla Cultura, Turismo e Marketing territoriale del Comune di Parma.

Vernissage: 22 dicembre 2025, ore 18–21

Finissage: 21 marzo 2026, ore 18–20

21 marzo 2026

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permanente

TUNNEL OVEST

John Blond

Geografie di Passaggio

Una trama di Noodles neri si espande sul muro come un flusso continuo di energia. Il pattern vibrante richiama il movimento costante della stazione, luogo di passaggio e incontro. L'artista ha voluto trasformare un elemento funzionale in una superficie viva, dove ritmo, viaggio e città si intrecciano.


Partner: I like Parma, Comune di Parma e RFI - Rete Ferroviaria Italiana

Performance «live painting»: Sabato 21 marzo ore 10–16:30 e dialogo con l’artista alle ore 17

18 marzo

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29 marzo 2026

GABINETTO

Michele Sibiloni

Fuck it

Celebriamo i dieci anni dalla pubblicazione di «Fuck It» Edition Patrick Frey (2016). Il progetto nasce a Kampala tra il 2012 e il 2014 e si sviluppa interamente nella notte: interni di locali, strade, incontri casuali, corpi e volti colti dal flash in un istante accecante prima di tornare alla penombra.

Realizzato dopo due anni di vita e lavoro in Uganda, il lavoro segna una rottura con i codici del fotogiornalismo e con la produzione su commissione. La fotografia diventa uno spazio di libertà e immersione diretta in una scena notturna vissuta dall’interno.

A cura di Andrea Tinterri.

Progetto luci: General Sound - Società Benefit

Firma copie: Sabato 21 marzo

30 marzo

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5 maggio 2026

GABINETTO

Florian Thate

O.T.

L'artista lavora con corde, elementi tessili e strutture essenziali in legno e metallo organizzano lo spazio in una composizione instabile e precisa. Gli oggetti raccolti a Parma durante la settimana di preparazione entrano nell’installazione, mettendo in relazione i materiali trovati e struttura costruttiva. Intervento site-specific costruito come un sistema di linee, superfici e tensioni spaziali.

Apertura: Giovedì 2 aprile, ore 19–21

13 aprile

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31 maggio 2026

GABINETTO

TomoeDaiko

Il battito del cuore, il rombo del tuono

Taiko, arte e disciplina dei grandi tamburi giapponesi, è una pratica contemporanea che unisce ritmo, corpo e disciplina in un linguaggio potente e diretto. Il suono attraversa lo spazio, costruendo un’esperienza collettiva in cui energia, precisione e presenza fisica diventano forma. Con questo intervento, SPINA apre a pratiche e culture contemporanee internazionali, attivando lo spazio come luogo di attraversamento e scambio. La performance presentata verrà registrata e resterà visibile nelle settimane successive estendendo nel tempo l’intensità del live.


Partner: Associazione A.P.S. La Luna e i Tamburi AS Dilettantistica

Performance: Sabato 9 maggio, ore 17

3 aprile

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22 giugno 2026

GABINETTO

Reto Leuthold

Ahoi Poster

La ricerca ruota attorno alla scrittura a mano e alle variazioni minime che trasformano ogni lettera in un carattere autonomo. Segni che, insieme, costruiscono una famiglia visiva fatta di affinità, ritmo e differenze. Tipografia, disegno e pittura si fondono in composizioni emotive che oscillano tra progetto grafico e gesto libero. La stampa serigrafica e la scelta cromatica sono parte strutturale del lavoro: colore, superficie e materia conferiscono ai poster una presenza fisica e vibrante.

La serie «Ahoi Poster», sviluppata in oltre settanta varianti, è stata premiata con l’importante premio: Werkbeitrag conferito dal Cantone di Lucerna, dipartimento promozione culturale e mediazione nel 2024.

Partner: Ahoi Kunst und Kulturraum, Lucerna

30 marzo

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28 giugno 2026

TECA

Giacomo Cossio

EDEN - Stati di Natura

Un gruppo di piante domestiche viene trasformato in una presenza scultorea attraverso un gesto radicale: il colore le ricopre uniformemente, sospendendole tra vita e artificio. Nel tempo la vegetazione ricresce e riaffiora, rivelando un processo lento che mette in tensione controllo umano, natura e possibilità di rigenerazione.


Partner: Cooperativa sociale Emc2 Onlus

Progetto luci: General Sound - Società Benefit

Grazie a: Elisabetta Margheriti, Vivai Torsanlorenzo, Sun Costruzioni e Gruppo Ivas

Apertura: Giovedì 9 aprile, ore 19–21

5 maggio

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25 agosto 2026

GABINETTO

Pablo Bösch

L'oro è partito per un mondo migliore

Nell’economia dell’attenzione capitalistica la digitalità viene progressivamente separata dalla sua dimensione corporea, mentre la fisicità viene simulata dalle interfacce. Il lavoro indaga questa frattura rendendo visibili, attraverso gesti e processi materiali, le operazioni normalmente nascoste dietro gli schermi e le superfici digitali. L’opera verrà realizzata in loco durante le prime due settimane di lavoro, rendendo visibile al pubblico il processo di produzione e la dimensione fisica della pittura.

Apertura: Giovedì 14 maggio, ore 19–21

1 giugno

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6 settembre 2026

GABINETTO

Stefanie Kägi

Through the Looking Glass

Intervento site-specific sulle vetrine di Gabinetto. Linee, forme e superfici colorate si sovrappongono sulla superficie vetrata trasformandola in un campo visivo dinamico. L'attenzione è focalizzata su stati intermedi, stratificazioni e processi di trasformazione in cui gesto, materia e colore si fondono in composizioni aperte e mutevoli. La pittura amplia lo spazio dell'immagine oltre la tela ed entra in relazione diretta con l'architettura e lo spazio urbano della stazione ferroviaria.

Apertura: Giovedì 4 giugno, ore 19–21

22 giugno

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5 settembre 2026

GABINETTO

Xavier Morales, Ricardo Nugra e Jamie Pazmiño

Piante migranti

Piante Migranti, a cura di Giada Lusardi, è un progetto di ricerca, produzione artistica ed esposizione sviluppato tra l’Appennino, le rive del Po e la città di Parma. Attraverso le opere di Xavier Morales, Ricardo Nugra e Jamie Pazmiño, la mostra riflette sui modi in cui gli esseri viventi abitano, attraversano e trasformano i territori.


Con il patrocinio dell’Instituto de Fomento a la Creatividad y la Innovación del Ecuador (IFCI). In collaborazione con il CIAC – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale di Parma e Provincia. Con il contributo dell’Azienda Agricola Golena Aperta di Giovanni Fiamminghi.

Apertura: Lunedì 22 giugno, ore 19–21

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4 ottobre 2026

TECA

Marco Russo

No more miserable Monday mornings

Una pratica pittorica costruita attraverso campi cromatici intensi e forme curve che evocano movimento, circolazione e dinamiche urbane. Il colore agisce come materia autonoma, organizzando la superficie in tensioni visive e ritmi stratificati. L’opera sviluppa questa ricerca attraverso una composizione che invita alla partecipazione e apre uno spazio di percezione all’interno del flusso quotidiano. L'installazione verrà realizzata in loco durante la prima settimana.


Con il supporti di Kanton Glarus - Bildung und Kultur

Partner tecnici: Colorificio Chiesa Dante Srl

Apertura: Martedì 14 luglio, ore 19–21

24 agosto

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4 ottobre 2026

GABINETTO

Fabio Iemmi

Labirinti

Una sequenza di arazzi attiva lo spazio come dispositivo costruito, in cui superfici tessili generano interruzioni, profondità e variazioni percettive. L’immagine emerge da un processo di trasposizione che traduce il disegno in sistema attraverso un cartone preparatorio, filati, densità e relazioni tra trama e ordito. L’arazzo nasce da una ricostruzione tecnica dell’immagine, in cui composizione, struttura e materia coincidono. Tra sapere artigianale e tecnologie contemporanee, «Labirinti» è una ricerca sul tessile come linguaggio spaziale e materico. Colore, superficie e struttura costruiscono un ambiente immersivo attraversato da una forte intensità fisica e visiva. Accompagna l'installazione sonora «Sonografie» di Guido Lusetti.

Apertura: Mercoledì 2 settembre, ore 19–21

8 settembre

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18 ottobre 2026

GABINETTO

Sabina Oehninger

Olympia

Sabina Oehninger presenta due serie di lavori, realizzati con tessuti di seconda mano e con la macchina per scrivere. Materiali, segni e forme vengono organizzati attraverso strutture precise per costruire immagini che giocano con l’impossibile: prospettive ambigue, geometrie, paesaggi senza luogo, composizioni statiche e insieme dinamiche. Anche l’allestimento segue la stessa logica. Le opere, disposte su livelli diversi, si sovrappongono e cambiano relazione con il movimento dello spettatore, generando ogni volta nuove composizioni.

Apertura: Giovedì 10 settembre, ore 19–21

21 settembre

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1 novembre 2026

GABINETTO

Alessandro Canu

Smultronstället

Circondati da sconosciuti, immersi in un flusso continuo di corpi, rumori e direzioni, continuiamo a costruire mondi interiori. «Smultronstället» nasce dalla tensione tra questa dimensione personale e la realtà condivisa della stazione: un luogo in cui persone provenienti da contesti differenti si trovano, per un momento, a condividere lo stesso spazio.

«Smultronstället» è una parola svedese che indica un luogo segreto e profondamente personale. Lo stesso termine dà il titolo al film di Ingmar Bergman, dove il viaggio diventa un attraversamento della memoria. In dialogo anche con la celebre sequenza iniziale di 8½ di Federico Fellini, il progetto esplora il bisogno di costruire un rifugio mentale mentre intorno a noi tutto continua a muoversi.

Apertura: Mercoledì 23 settembre, ore 19–21

5 ottobre

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15 novembre 2026

GABINETTO

andreasschneider

DUE

DUE è un’installazione site-specific che parte da ciò che definisce la stazione: il movimento. DUE automobili diventano un grande mobile sospeso, ruotando e fluttuando nello spazio senza mai andare da nessuna parte. Sagome bidimensionali, colori fluorescenti e luce UV trasformano l’auto – simbolo per eccellenza della mobilità – in un oggetto paradossalmente immobile. Un cortocircuito tra funzione e immagine, velocità e sospensione, dentro uno spazio attraversato ogni giorno da partenze, arrivi e continui cambi di mezzo.

Apertura: Mercoledì 7 ottobre, ore 19–21

14 ottobre

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13 dicembre 2026

TECA

Allegra Martin

Wunderkammer

Parma è una città che sembra custodire molte città contemporaneamente. Accanto all’immagine più riconoscibile, esiste un paesaggio più silenzioso, composto da margini, periferie, spazi di passaggio e luoghi che raramente diventano immagine.

Questo lavoro nasce dall’attraversamento della città senza l’intenzione di costruirne un ritratto celebrativo, ma di osservare le tensioni che la attraversano.

A cura di Andrea Tinterri.


Con il supporto di Galleria Indice, Milano

Apertura: Mercoledì 14 ottobre, ore 19–21

19 ottobre

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29 novembre 2026

GABINETTO

Martina Lussi

Hidden Track

Lussi si confronta nello spazio di SPINA con i temi dell’interruzione, dell’incompiuto e del nascosto. La traccia sonora, creata appositamente per l’intervento, viene diffusa attraverso altoparlanti collocati all’interno dello spazio espositivo, inaccessibile al pubblico. Che cosa di ciò che accade all’interno si propaga verso l’esterno sotto forma di risonanza, e che cosa, invece, si sottrae alla percezione del pubblico?

Apertura: Martedì 20 ottobre, ore 19–21

(tbd) dicembre 2026

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gennaio 2027

GABINETTO

Alessandro Sambini, Vaste Programme, SC_NC

Collettiva

La mostra comprende tre diverse installazioni che dialogano tra loro ma mantenendo un’autonomia e un’indipendenza spaziale. Alessandro Sambini e il collettivo Vaste Programme sviluppano una ricerca proiettata all’immaginario post fotografico, mettendo in discussione lo statuto stesso della fotografia; SC_NC realizzano le loro opere usando materiali recuperati da contesti industriali e naturali.

Apertura: tbd

21 dicembre 2026

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31 gennaio 2027

TECA

Gianni Colosimo in collaborazione con Luisa Bruni

Il mantra dell'artista postumo

«Un giorno diventerò famoso». Una frase ripetuta ossessivamente in diverse lingue invade per 33 metri il fronte espositivo di SPINA, trasformando vetrine, pilastri e superfici murarie in una monumentale composizione di scritte nere, ispirata al linguaggio dei graffiti urbani.

Con Il mantra dell’artista postumo, Gianni Colosimo affronta con ironia e provocazione il desiderio di fama e i meccanismi di riconoscimento del sistema dell’arte. La ripetizione trasforma le parole in gesto, segno e materia, mentre il titolo richiama il paradosso dell’artista che raggiunge la notorietà soltanto dopo la morte. Nello spazio pubblico della stazione, l’opera diventa una riflessione collettiva sul successo, sul valore e sul bisogno di lasciare una traccia.

Apertura: Martedì 22 dicembre, ore 19–21

7 gennaio

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31 gennaio 2027

GABINETTO

Azione collettiva

PIXEL FEELINGS

Installazione collettiva che inaugura l'anno di Parma European Youth Capital 2027 riunisce le emozioni degli studenti delle scuole superiori di Parma e provincia in un'unica grande immagine. Il 20 novembre 2026, in un momento condiviso e simultaneo, gli studenti sono invitati a rappresentare attraverso un disegno l'emozione vissuta in quell'istante. Ogni contributo diventa un pixel emotivo, parte di una composizione artistica che restituisce una fotografia emotiva delle giovani generazioni.

Il progetto affronta il tema dell'isolamento emotivo, della progressiva scomparsa dei riti collettivi e del bisogno di condivisione e appartenenza. L'opera, composta dai singoli disegni integrati in un'immagine d'insieme, rende visibile la relazione tra esperienza individuale e dimensione collettiva, riconoscendo le emozioni dei giovani come patrimonio comune.


www.spinaoffspace.com/pixelfeelings


Progetto promosso da ESTATICO ETS

In calendario eventi Parma European Youth Capital 2027

con il sostegno di CHIESI FARMACEUTICI S.p.A


Inaugurazione: TBD


1 febbraio

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25 aprile 2027

TECA

Lipp&Leuthold

tbd

Ogni opera prende forma nel confronto continuo tra i due artisti, senza che il risultato sia determinato in partenza. Ironia e nonsense mettono in crisi interpretazioni univoche, creando uno scarto tra ciò che appare riconoscibile e ciò che improvvisamente sfugge. Presenza consolidata nella scena artistica della Svizzera centrale, il duo lucernese presenta a SPINA cinque grandi pitture astratte realizzate appositamente per lo spazio.

Apertura: tbd

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GABINETTO

OBALDO

Playground

Tre spazi, tre vetrine, tre identità che possono coesistere, dialogare e contaminarsi, oppure vivere autonomamente. L’accensione simultanea accompagna lentamente i tre ambienti verso un’unica esperienza. Spazi asettici e neutrali diventano un playground aperto, dove il pubblico può interagire e trasformare l’esperienza. Visual art, performance, sculture, suoni, luci, strutture e materia si incontrano senza confini né gerarchie. La curatela diventa contaminazione: accostare, sorprendere, trasformare. Tre vetrine. Tre mondi. Nessun confine. Un unico spazio da vivere.

Apertura: tbd

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GABINETTO

Stefano Serretta

SUTRA 69-79

SUTRA 69-79 è un giornale ideato come dispositivo narrativo e visivo che rilegge l’Italia degli anni Settanta attraverso le forme dell’editoria. Il progetto indaga le possibilità espressive aperte dalle riviste underground di quel decennio: impaginazioni libere, uso sperimentale dell’immagine e della scrittura. L'installazione tamponerebbe le vetrine di GABINETTO, creando un grande light box.

Apertura: tbd

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GABINETTO

Federico Perugini

Questa non è architettura / Ceci n’est pas d’architecture

La famosa prospettiva Dom-ino nasce con intento provocatorio, chi la guarda non vede un'architettura ma una struttura, uno scheletro di cemento armato. L'immagine invita a dire «Questa è una struttura, non è architettura». Ma l'architettura si nasconde in 3 proprietà essenziali visibili solo a chi sa guardare: tensioni, proporzioni e ripetibilità.

Le Corbusier's famous Dom-ino perspective was conceived as a provocation. Those who look at it do not see architecture, but a structure — a reinforced concrete skeleton. The image invites the viewer to say, «This is a structure, not architecture». Yet the architecture is concealed within three essential qualities, visible only to those who know how to look: structural forces, proportions, and repeatability.

Apertura: Mercoledì 23 giugno 2027, ore 19–21